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Frana di Misurina

l’arginatura terminata a tempo di record

Posizionato uno sbarramento in legno nella parte più vicina alle case di zona Miralago 

Terminato il monitoraggio 24 ore su 24 della squadra di Protezione civile iniziato il 5 agosto

AURONZO. Si sono conclusi in tempi record i lavori di arginatura della frana che il 5 agosto è venuta giù dal monte Popena spaventando tutti a Misurina. La colata, composta principalmente da fango, si era fermata a poche decine di metri dall’abitato della frazione Miralago, interessando anche l’hotel e residence Lavaredo e la pizzeria Edelweiss, ma fortunatamente senza creare alcun danno.

Il Comune di Auronzo, dopo aver interessato gli organi competenti regionali, si è immediatamente attivato portando a completamento prima dell’autunno un’arginatura in legno nella parte bassa della frana, quella più vicina alle abitazioni.

In un secondo momento si provvederà a studiare come intervenire nella parte alta del monte Popena, nell’area dove la frana si è generata. Se ne riparlerà tra la primavera e l’ estate del 2018. Contestualmente alla fine dei lavori, si è anche concluso il servizio di monitoraggio operato tutti i giorni dal 5 agosto a ieri da parte della squadra di protezione civile di Auronzo. Un monitoraggio quotidiano che, nei casi di maltempo, si è trasformato in h24 con servizio notturno effettuato anche con l’ausilio di un faro. 

Siamo stati presenti a Misurina con una decina di volontari a rotazione e due mezzi in pianta stabile, una sala operativa ed il faro di controllo costantemente puntato sulla frana», spiega il responsabile della protezione civile di Auronzo Adriano Zanella, «con la fine dei lavori nella parte bassa della frana i nostri compiti di monitoraggio affidatici dal Comune di Auronzo possono dirsi conclusi. Per questo abbiamo smantellato il campo tornandocene in paese. Ci ha fatto molto piacere ricevere i complimenti dai residenti di Misurina, ma soprattutto dai turisti, ai quali abbiamo donato un po’ di tranquillità durante il loro periodo di vacanza, soprattutto nelle ore notturne; anche se, con tutta probabilità, la luce accesa del grosso faro ha in parte disturbato il loro riposo».

Zanella ringrazia tutti i volontari che nel mese e mezzo di emergenza in zona Misurina si sono alternati senza mai far mancare il proprio sostegno, hanno lavorato tutti con grande professionalità, anche in condizioni non proprio ottimali», prosegue il responsabile della protezione civile Auronzo, trascorrere le notti da soli in un camper con gli occhi puntati sulla frana non era il massimo; ma, nonostante questo, nessuno si è mai tirato indietro, sono stati tutti eccezionali».

Zanella conclude raccontando un particolare che aiuta a rendere l’idea di quanto vissuto a Misurina proprio nel periodo clou della stagione estiva, tutte le mattine ricevevamo la visita di decine di turisti che ci ringraziavano per averli vegliati durante la notte. Ci hanno raccontato che dormivano tranquilli sapendo che li fuori c’eravamo noi a controllare che la frana non facesse scherzi». 

(Gianluca De Rosa) CorriereDelleAlpi